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Dove nasce il movimento

Che cosa vedi?
Un neurone che produce dopamina, ottenuto in laboratorio da cellule staminali pluripotenti indotte umane. La cellula ha sviluppato la sua forma caratteristica, con un corpo cellulare centrale e lunghi prolungamenti che trasmetteranno segnali ad altri neuroni.

  • Blu: nuclei cellulari
    Ciano: una proteina strutturale presente in tutti i neuroni
    Rosso: un enzima coinvolto nella produzione di dopamina, che permette di riconoscere questa cellula come neurone dopaminergico

  • Dove si trova?
    L’immagine mostra un neurone ottenuto in laboratorio da cellule staminali umane. Nel cervello, neuroni di questo tipo si trovano nella substantia nigra, una piccola regione del mesencefalo. Da lì contribuiscono a coordinare movimenti volontari fluidi.

  • Quanto è grande?
    Il corpo cellulare misura circa 10–20 micrometri. I lunghi prolungamenti possono estendersi per diversi centimetri.

  • Che cosa ci insegna questa immagine?
    Non tutti i neuroni sono uguali. Tipologie diverse svolgono compiti specializzati e possono essere identificati attraverso le proteine che producono. Questa immagine mostra un neurone dopaminergico, uno dei tipi cellulari più importanti per il controllo del movimento.

  • Qual è il suo superpotere?
    Questo neurone produce e rilascia dopamina, un messaggero chimico che permette la comunicazione tra diverse aree del cervello. Senza questi neuroni, i movimenti volontari diventano lenti, rigidi e difficili da controllare.

  • Come è stata ottenuta questa immagine?
    Sono state utilizzate l’immunomarcatura, una tecnica che rende riconoscibili specifiche proteine attraverso marcatori fluorescenti, e la microscopia confocale, che permette di osservare la struttura fine del neurone.

  • Immagine: Eurac Research / Mattia Volta, neuroscienziato; Francesca Pischedda; Asiye Malkoç.

  • Che cosa cercano di capire ricercatrici e ricercatori?
    Studiano come funzionano i neuroni che producono dopamina, in particolare come si sviluppano e si danneggiano progressivamente nella malattia di Parkinson. Individuando i primi cambiamenti nella loro struttura e nell’attività elettrica, sperano di trovare modi per proteggerli prima che vadano perduti.

La storia dietro l’immagine

Questo neurone può sembrare immobile, ma svolge uno dei compiti più impegnativi del cervello. Ogni nostro movimento, da un passo a un sorriso fino alla scrittura del nostro nome, dipende dal lavoro perfettamente coordinato dei neuroni che producono dopamina. Studiando queste cellule molto prima che la malattia si manifesti, ricercatrici e ricercatori cercano di capire perché siano così vulnerabili e come proteggerle.

Credits: Eurac Research / Mattia Volta