Keyboard shortcuts

Go to home
h

04

Un cuore connesso

  • Che cosa vedi?
    Sottili filamenti di neuroni simpatici, chiamati assoni, comunicano con le cellule muscolari del cuore, i cardiomiociti. Insieme formano una rete di comunicazione che contribuisce a regolare il battito cardiaco.
  • Blu: nuclei cellulari
    Verde: cellule muscolari cardiache, o cardiomiociti
    Rosso: fibre dei neuroni simpatici

  • Dove si trova?
    Nel cuore umano, dove i neuroni simpatici formano un’ampia rete all’interno del muscolo.

  • Quanto è grande?
    120 micrometri, circa una volta e mezza lo spessore di un capello umano.

  • Che cosa ci insegna questa immagine?
    Il cuore non batte soltanto grazie alle sue cellule muscolari. Una fitta rete di neuroni regola continuamente ogni battito, modulandone velocità e forza.

  • Qual è il suo superpotere?
    Questa rete funziona come l’acceleratore del cuore. Quando il cervello percepisce eccitazione o stress, oppure durante l’attività fisica, i neuroni simpatici inviano segnali che fanno battere il cuore più velocemente e con maggiore forza.

  • Come è stata ottenuta questa immagine?
    Con un microscopio confocale, che utilizza luce laser per mostrare con grande dettaglio minuscole strutture biologiche.

  • Immagine: Eurac Research / Giada Cattelan, biologa cellulare; Alexandros Lavdas, neuroscienziato

  • Che cosa cercano di capire ricercatrici e ricercatori?
    Studiano come i neuroni simpatici comunicano con le cellule muscolari del cuore e in che modo le alterazioni di questa interazione possano contribuire alle malattie cardiache e ai disturbi del ritmo come le aritmie.

La storia dietro l’immagine

Dietro ogni battito si nasconde una complessa rete di comunicazione. Migliaia di microscopici filamenti nervosi attraversano il cuore e raggiungono le singole cellule muscolari, come i rami di un albero vivo. Ogni impulso può modificare leggermente la velocità e la forza del battito, permettendo al cuore di reagire all’istante quando corriamo, ridiamo o affrontiamo una situazione impegnativa. Comprendere questo “cablaggio” invisibile aiuta a scoprire come il cuore mantiene il proprio ritmo e che cosa accade quando lo perde.

Approfondimento

A reproducible and physiologically relevant human iPSC-derived platform for in vitro modeling of the neurocardiac junction

Credits: Eurac Research / Giada Cattelan